Buono

I chicchi di caffè

Il gusto è uno degli aspetti più importanti in una tazzina di caffè. “Se non è buono…” recitava uno spot che è rimasto indelebile nella memoria degli italiani. Ma cosa rende buono un caffè? Il “segreto” di un buon caffè è una filiera di eccellenza. I grandi marchi possono vantare un caffè molto conosciuto, ma difficilmente posso vantare i seguenti passaggi.

materia prima eccellente

Innanzi tutto parliamo di un prodotto agricolo che per molti aspetti è paragonabile al vino. Il caffè, come l’uva, nasce in apposite coltivazioni pluriennali, è una pianta ricca di varietà e se ne prendono cura coltivatori esperti.
Il gusto del caffè nasce sulla pianta ed il nostro rapporto con i produttori, che ci permette di accedere alle coltivazioni migliori. Il rapporto con la terra tipico del commercio equo e solidale è un punto di forza difficilmente imitabile.

D’altra parte, a livello globale, negli ultimi 30 anni, abbiamo assistito al progressivo crollo dei prezzi pagati alla produzione con conseguente continuo deperimento della qualità. L’ingresso di paesi produttori poco vocati, come il Vietnam, ha contribuito sia al basso costo della manodopera che alla bassa qualità. Gli investimenti necessari a garantire un buon prodotto devono essere sostenuti da continui investimenti che solo una coltivazione remunerativa può permettersi. Attraverso il commercio equo e solidale garantiamo gli investimenti sia tecnici che formativi, necessari a garantire una materia prima eccellente.

Torrefazione

La lavorazione è, come nel vino, un passaggio fondamentale, in particolare la tradizionale alta tostatura che caratterizza l’espresso italiano ha bisogno di particolare accortezze per non bruciare il chicco. I maestri torrefattori di Salerno, utilizzano impianti tecnologicamente avanzati, che garantiscono una tostatura eccellente. La fase di tostatura è estremamente importante. Nella filiera convenzionale è spesso utilizzata per camuffare e coprire prodotti di bassa qualità. Con un po’ di pratica, bevendo caffè senza zucchero, vi renderete conto di quanto spesso il caffè sappia di bruciato. Tostare fino a bruciare il chicco è necessario per coprire i cattivi sapori (rancido ad esempio) dei caffè difettosi o . La nostra tostatura, uniforme, in sospensione aerea, evita le bruciature e restituisce un chicco ricco di aromi. Dopo un adeguato riposo, il chicco tostato viene sottoposto ad un’ulteriore selezione per eliminare le imperfezioni.

Una grande macchina espresso

Per gustare un ottimo caffè, è necessaria una macchina espresso di eccellete fattura. AltroCaffè fornisce, in comodato d’uso gratuito, macchine pensate e realizzata in Italia, con materiali resistenti e duraturi. Le caldaie, ad esempio, sono in ottone o in acciaio e non temono né l’usura né l’utilizzo intenso. Rispetto a quelle in alluminio, permettono un’elevata conservazione del calore e quindi il miglior mantenimento della temperatura ideale di estrazione. La potente pompa istallata permette la migliore estrazione del caffè dalla cialda, garantendo maggior corpo rispetto ad altre macchine.

Una distribuzione veloce e attenta

L’utilizzo di piccoli lotti di produzione garantisce un prodotto sempre fresco. Mediamente distribuiamo cialde che hanno meno di 60 giorni. La distribuzione sul territorio è attenta a fornire sempre un efficiente servizio di manutenzione e cura delle macchine, che vengono sostituite ogni qualvolta il cliente ne manifesta la necessità.

Buono non per caso

È buono perché c’è grande attenzione in ogni passaggio, dal lavoro dei contadini, fino alla consegna. È buono perché è vero, senza artifici e aromi che coprano la bassa qualità della materia prima o una torrefazione industriale.

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