Cosa c’è dietro alla pausa caffè

Tutto questo per un caffè?” è la domanda che sorge spontanea pensando alla mole economica che si muove grazie alla pausa caffè. Il commercio di caffè è secondo solo al petrolio per valore di scambio sui mercati internazionali delle materie prime. Questo suo grande valore però è costruito su un sistema che sfrutta il lavoro di migliaia di braccianti e piccoli agricoltori sottopagati e coltivazioni intensive con utilizzo di fertilizzanti e pesticidi. Una scia di iniquità sociale e ambientale che mal corrisponde al carattere ricreativo (secondario, voluttuario, superfluo) di questo bene.

AltroCaffè mette in pratica invece un’economia diversa, equa e solidale, dove il caffè diventa sinonimo di benessere per tutti, per chi lo produce, per chi lo lavora e per chi lo consuma. Grazie al circuito Fair Trade, importiamo il caffè a prezzi più elevati che garantiscono lo sviluppo dei piccoli produttori che in cambio offrono, perché messi in condizione di farlo, una materia prima di altissima qualità, che non teme confronti.

Un modo diverso di fare, possibile e semplice da realizzare.
Scopri di più il nostro sistema equo solidale.

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