macchina da caffè per ristoranti

Che formula scegliere per il proprio ristorante o per le attività di ristorazione in generale? Con diversi anni di esperienza possiamo aiutarvi a capire quale offerta è più adatta al tipo di ristorazione che offrite o volete offrire.

Photo by Clem Onojeghuo on Unsplash
Photo by Clem Onojeghuo on Unsplash

Ci sono diversi aspetti ovviamente da soppesare e non è detto che la nostra sia l’offerta più adatta a voi. Essendo noi una piccola realtà preferiamo lavorare dove il lavoro sia proficuo per entrambi, piazzare una macchina del caffè che non lavora non è nei nostri interessi.

Ovviamente il prezzo

Di solito si parte dal prezzo che è ovviamente importante e si stabilisce anche in base ai consumi mensili di caffè. Se il prezzo più basso è il vostro unico elemento di valutazione questo articolo che lo leggete a fare? Se invece state cercando di gestire un’attività che punta tutto sui prezzi bassi vediamo quali altri fattori prendere in considerazione.

Il servizio

Iniziamo dal servizio e dalla flessibilità dell’offerta. Vi invitiamo a valutare il vostro potenziale partner sugli aspetti logistici, ovvero nei tempi e nelle modalità di ordine e consegna del caffè ma anche se possa rispondere con prontezza alla richiesta di intervento sulla macchina in caso di malfunzionamento o ancora se è possibile, ad esempio, aumentare il numero di macchine in caso di eventi o catering. Per flessibilità intendiamo invece il tipo di contratto di acquisto del caffè, annuale, pluriennale, con obbligo di acquisto mensile ecc… Chiariti questi aspetti si possono fare le altre valutazioni perché se non coerenti con il vostro lavoro rischiano di non farvi proprio erogare il servizio ai vostri clienti.

I consumi

Un altro aspetto della fornitura che va valutato è il numero di caffè che realmente si fanno. Un servizio aperto solo a cena avrà un numero di consumazioni molto esiguo rispetto al numero di consumazioni del pranzo. Se i caffè sono troppo pochi potrebbe anche rendere impossibile la formula del comodato d’uso della macchina. La media minima di consumo per un buon prodotto è di 150 caffè mese ovvero 6/8 caffè al giorno.

Consigliamo l’uso delle macchine a cialde sicuramente fino ai 20 caffè al giorno di media tra i 20 e i 50 la valutazione andrebbe approfondita per capire se una macchina a grani possa essere la soluzione migliore, sopra i 50 consiglierei una macchina da caffè da bar con i grani. Sotto un certo numero di caffè consigliamo le cialde soprattutto per un motivo, la certezza del risultato. La macchina da bar presuppone una capacità di esecuzione spesso sottovalutata.

Il target del ristorante

Vorremmo soffermarci su questo. Se gestiate un ristorante che si vuole caratterizzare per “la qualità” soprattutto dal punto di vista organolettico più il caffè è buono meglio è e di contro rovinare tutto con un cattivo caffè sarebbe proprio una pessima idea. Questo discorso diventa ancora più importante se aggiungiamo alla nostra offerta valori etici: biologico, locale, slowfood, vegan. Se da una parte rischiamo di squalificare il nostro lavoro dall’altra rischiamo di squalificare i valori che invece vorremmo promuovere. Quanto conviene investire su una persona capace di usare a regola d’arte una macchina del caffè per pochi caffè al giorno? Se male utilizzata la macchina in grani rischia di essere un boomerang per chi la sceglie. Le cialde invece danno un risultato sicuro indipendentemente da chi prepara il caffè.

Per un approfondimento sugli aspetti legati al gusto rimandiamo alle considerazioni fatte in questa pagina.

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